Racconto erotico: Capitolo XVI

“Cuckold Story”


L’evoluzione della nostra giovane coppia, il racconto della storia, delle emozioni e dei sentimenti che ci hanno condotto a realizzare le nostre più nascoste fantasie…

Autore cucky-ita

Capitolo 16: Il gioco delle parti.

Cercavo di riprendere fiato. Il mio corpo sembrava logorato da quell’estenuante traversata. L’orgasmo, alla fine della corsa, aveva esaurito ogni energia. Ero consapevole che, se non avevano ancora scopato, era solo grazie all’indulgenza di Alessandro. Il collega, sembrava avere il pieno controllo della situazione. La sua esperienza lo favoriva, esercitando un pericoloso ascendente sulla mia ragazza. In quelle poche uscite, era riuscito a domarla, creando una sorta di adorazione per il proprio cazzo. Come se non bastasse, si poteva addirittura vantare di aver accolto le sue umilianti suppliche, facendo passare per un premio, la copiosa quantità di sborra che gli aveva riversato nella bocca. Quelle rivelazioni avevano acceso un fuoco nei miei desideri, le cui fiamme ardevano impetuose senza alcuna possibilità di essere spente.



IO: Altro che film hard, una pornostar sarebbe sembrata più innocente. Ti rendi conto di quanto sei stata trattata da troia?

GIULIA: Lo so è stato assurdo! Per questo ero così eccitata, non credevo possibile farmi usare in quel modo. Nessuno mi aveva mai scopato la bocca così, ma devi capire che la situazione è molto diversa da un normale contesto. Siamo entrambi fidanzati e il vederci di nascosto, rende tutto ancora più perverso.

IO: Passi la pompa con ingoio ma oggi hai esagerato. Non aveva neanche protezione e se lo avesse spinto dentro non ti saresti minimamente opposta. Ti sentivi davvero pronta per farti montare?

GIULIA: Sì, mi duole ammetterlo ma desideravo mi penetrasse. Mi sarei accontentata anche dello squallore di farlo in auto. Mi ero praticamente arresa. Inizialmente, il fatto di essere stata solo con te un po’ mi limitava, ma ho superato quell’ansia. Oggi c’è stata la prima presentazione; la mia fighetta ha iniziato a prendere confidenza con il suo cazzo e sono sicura che a breve, diventeranno grandi amici!



La situazione era paradossale: da un lato ci sentivamo avvolti da una potente magia che stimolava le nostre emozioni; pervasi da una scarica elettrica, che percorreva i nostri corpi donando un impeto inesauribile. Dall’altra, stavamo cedendo all’umiliazione del tradimento, abbandonando ogni controllo e quasi sacrificando la dignità. La sola cosa che ci importava, era la rinnovata passione, simile all’ardore del primo periodo insieme; la novità e la freschezza, mescolate all’imbarazzo e al timore, creavano il connubio perfetto, un insieme di sensazioni uniche e irripetibili.


IO: Sei addirittura arrivata a pregarlo affinché ti riempisse la bocca. La prossima volta che incrocerò il suo sguardo, sarà ancora più soddisfatto ed arrogante.

GIULIA: Non ci pensare. Anzi, dovremmo ringraziarlo per avermi risparmiata! Ti va di scrivergli un messaggio?

IO: Scrivilo tu, non ci penso minimamente a ringraziarlo per averti scopato la bocca in quel modo. Avrei quasi preferito ti trombasse…

GIULIA: Quanto sei drammatico! Ogni volta che sborri riprendi a fare l’acido. Cerchi invano di nascondere quanto ti ecciti l’idea che un altro uomo, faccia il porco con me! Tranquillo, lo ringrazio io da parte tua!


Mentre prendeva il telefono per scrivere l’inappropriato biglietto di ringraziamento, Alessandro la precedeva, inviando un messaggio:


ALESSANDRO: Buonasera biscottina! Sto organizzando la nostra fuga romantica per il week-end! Tu che fai?



GIULIA: Ti penso. Stavo per scriverti proprio in questo momento! Wow, non vedo l’ora di conoscere il programma!

ALESSANDRO: È una sorpresa! Nei prossimi giorni ti darò qualche anticipazione, ma per il momento, dovrai fidarti di me!

GIULIA: Antipatico, vuoi fare il misterioso!? Va bene aspetterò, ma sappi che sono tanto curiosa! … Volevo ringraziarti per esserti fermato oggi, l’ho apprezzato davvero tanto.

ALESSANDRO: Eh eh, che tentazione farlo scivolare dentro, bastava davvero una piccola spinta! Ma volevo fossi tu a chiedermelo. Quando faremo l’amore per la prima volta, voglio vada esattamente così!


La conversazione iniziava a diventare esplicita, piuttosto intima; mi sembrava quasi di essere di troppo. Per di più, non mi sembrava possibile che Giulia si stesse di nuovo eccitando. L’accarezzavo, attirando la sua attenzione, per cercare di superare quella sensazione di imbarazzo:


GIULIA: Tesoro, sbaglio o avevi detto di volerti dedicare interamente al mio piacere? Ti va di andare sotto le coperte e leccarmela, mentre messaggio con il mio amante?

IO: Mhmm, vuoi stare sola con lui? Va bene, però poi voglio leggere integralmente la conversazione.

GIULIA: Bravo il mio schiavetto! Leccamela bene o sarò costretta a scoparmelo senza preservativo!


Adoravo essere sottomesso per il suo piacere. Non riuscivo a contenere l’entusiasmo in quella situazione, per me ideale. Andavo sotto le coperte rimuovendo ogni suo indumento. Ero subito pervaso dal fresco profumo del suo fiore prelibato. La mia visuale era completamente occlusa. Mi eccitavo ulteriormente immaginando che, ogni colpo della mia lingua, contributiva ad abbassare i suoi freni inibitori; quel premuroso servizio orale, avrebbe sicuramente innalzato l’erotismo della conversazione, aumentando il rischio d’irrimediabili conseguenze. Nella totale oscurità, le mie uniche percezioni erano i suoni dei tasti, i suoi sospiri e le contrazioni del suo ventre. Ognuno di noi aveva un chiaro compito da svolgere e un obiettivo da perseguire.



GIULIA: Ale non fraintendere, ti sarai accorto che anche io morivo dalla voglia di farlo. Esserci andati così vicini è stato emozionante. Mi ha fatto capire che sono ormai pronta. Forse sono io a nutrire troppe aspettative, ma il contesto non era quello che sognavo!

ALESSANDRO: Ho capito perfettamente, per questo motivo mi sono fermato. Anch’io voglio che sia speciale la nostra prima volta insieme! Sarebbe uno spreco esaurire quest’occasione nei sedili di un’auto. In un letto poi, potrei sicuramente rendere molto di più! Il pompino che mi hai fatto, non mi ha fatto per nulla pentire della mia scelta! Avevo ragione a fantasticare su quella bocca, hai proprio un talento naturale! Però quando mi trovo davanti alla tua fighetta, perdo la testa, non posso garantire di resistere alla seducente tentazione di unire i nostri corpi!

GIULIA: Sei carino e tanto dolce! Anche se poco fa, non eri così gentile mentre me lo spingevi in gola! Sarò sincera, ammetto che probabilmente non riuscirò a resisterti domani. Per questo motivo, vorrei proporre un accordo!

ALESSANDRO: Mhmm, la mia biscottina è in difficoltà e cerca di trattare! Sentiamo, cosa proponi?

GIULIA: Dovrai essere tu a impegnarti per non scoparmi! In cambio, domani, potrai rilassarti e goderti un altro dei miei pompini senza pensieri! In fin dei conti, sono ancora in debito con te di un orgasmo e in questo modo il mio onere sarà ripagato!

ALESSANDRO: Mi eccita questa tua premura di voler pareggiare il conto! Solo un folle rinuncerebbe alla tua bocca. Ma visto che sono in vantaggio, voglio dettare una piccola condizione! Sabato niente preservativi! Devi essere onesta, anche oggi, se solo avessi voluto, avrei potuto penetrarti senza protezione! Non mi sembra così irragionevole la mia offerta.

GIULIA: Ma che stronzetto, ti sei fissato! Ti ho già detto che devo pensarci su! Voglio essere buona e farti scegliere altre due clausole in sostituzione!

ALESSANDRO: Scherzi?! Mi spezzi il cuore così! Neanche a lavoro sei così formale, sembra stiamo stipulando un contratto! Bene, visto stiamo trattando, facciamo tre allora! La mia offerta non è negoziabile!

GIULIA: Fai sul serio? Sei un porco… Ok, vada per tre, ma non esagerare come tuo solito.

ALESSANDRO: Aggiungo una piccola postilla, se non le rispetti, mi sentirò autorizzato a farlo senza, sei avvisata! … Allora, ecco la prima condizione: se io non posso scoparti, non potrà farlo neanche il tuo fidanzato. Non mi sembra corretto farti tornare a casa eccitata e lasciare a lui la parte più divertente! Inoltre, voglio trovarla bella stretta sabato. Se gemi in quel modo per un ditalino, immagino quanto sia eccitante sentirti ansimare mentre facciamo l’amore! La seconda è un po’ più intima e particolare: sai che adoro la tua fighetta così sensibile e delicata. Ho già avuto modo di vedere le sue forme così perfette e mi sono innamorato quando l’ho assaggiata, rimanendo inebriato dal suo profumo. Amo come curi il leggero pelo che la impreziosisce, ma vorrei comunque chiederti di depilarla completamente per me. In questo modo sarò sicuro che sia davvero mia. La terza e ultima richiesta è la più semplice: voglio un paio di foto di te, in questo momento. Desidero che traspaia la tua voglia, facendomi immaginare di essere lì con te e trasmettermi tutta la tua sensualità e bellezza. Decidi tu la posa degli scatti, sono sicuro che non resterò deluso.



Ancora non conoscevo il contenuto dei loro messaggi, solo in seguito riuscivo a collocare l’esatto momento temporale in cui Giulia riceveva la spudorata lista; le sue gambe si spalancavano e la sua figa trasbordava di umori che invadevano la mia bocca. La sua mano si faceva audace, spingendomi con foga contro il suo sesso, come a ordinare di aumentare il ritmo. Percepivo strani movimenti là fuori. Le coperte si accorciavano, facendo filtrare qualche spiraglio di luce. Poi, il riconoscibile suono della fotocamera. “Starà scattando un selfie innocente”, pensavo. Infastidito, ma pur sempre ligio al mio dovere, continuavo a leccare. Solo pochi minuti dopo avrei appreso la sconvolgente scoperta. Mi sbagliavo. Il mio amore aveva sì inviato ad Alessandro un selfie, ma includeva anche il suo seno oscenamente scoperto.


To be continued

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